Torino, 12 settembre 2002
Ai Colleghi Ginecologi ed
Anatomo-Patologi
Cari Colleghi,
le ferie sono finite, bene o
male (mai “bagnate” come quest’anno!) e siamo tutti pronti ad iniziare un nuovo
anno di attività.
Approfittando della pausa
estiva, ho scorso i lavori più recenti del settore ginecopatologico e, a parte
una serie di pubblicazioni sulla citologia in fase liquida, di cui vorrei
parlare in dettaglio nella newsletter di ottobre, segnalerei soprattutto tre
lavori su JAMA. Il primo, e a mio parere il più importante, è la pubblicazione
(JAMA 287: 2114-2119, 2002) dei cambiamenti approvati nella terminologia del
Sistema Bethesda; il secondo (JAMA 287: 2120-2129, 2002) riporta le linee-guida
per la gestione delle pazienti con pap-test anormale; il terzo (che non è
collegato ai precedenti) riporta i limiti della correlazione cito-istologica in
un’ampia casistica di ginecopatologia (JAMA 287: 2120-2129, 2002). Per quanto
riguarda il Bethesda 2001, vorrei sottolineare il grande sforzo organizzativo
di questa iniziativa, con contributi di oltre 400 citologi e patologi di 20
paesi, ed oltre 1.000 commenti, critiche e suggerimenti pervenuti al sito
internet del Bethesda che è rimasto attivo per un anno. In sintesi, sono stati
dati nuovi criteri (anche quantitativi) per giudicare l’adeguatezza dei
preparati citologici; le due categorie “normale” e “ACR” sono state unificate
nella dizione di “negativo per lesioni intraepiteliali e tumori maligni”; per
l’ASCUS, è stato eliminato l’ASCUS probabilmente reattivo (che rientrerà
nell’ASCUS non altrimenti specificato o nel “negativo per lesioni
intraepiteliali e tumori maligni”), mentre compare un nuovo tipo di ASCUS, l’
”ASCUS-escludere HG SIL”. Chi fosse interessato potrebbe andare a Ferrara il 26
e 27 settembre (“Screening del carcinoma della cervice uterina: ASCUS, AGUS, LG
SIL, HG SIL”) ove Diane Salomon, una delle fondatrici del Sistema Bethesda,
parlerà su “The Bethesda 2001 System Terminology and Cervical Cancer
Screening“ ( programma completo su www.siapec.it
). Per quanto riguarda la gestione delle pazienti con pap-test anormale, anche
se vi è un consenso sulla maggioranza delle lesioni, vi è ancora discussione
sul triage dell’ASCUS. Il gruppo di 121 esperti del Bethesda propone, per
l’ASCUS non altrimenti specificato, in alternativa o il pap test ripetuto due
volte dopo 3-6 mesi, o la colposcopia o la ricerca del DNA virale (solo i tipi
ad alto rischio): quest’ultimo approccio è consigliato in associazione con la citologia in strato
sottile. Invece per l’ASCUS-H (“non si può escludere una HG SIL”) e per l’AGUS
è consigliata la colposcopia immediata.
Per quanto riguarda il terzo
lavoro, sulla riproducibilità dell’istologia e della citologia, viene
confermato che la prima non è più riproducibile della seconda, e che le
aspettative dei clinici di un’assenza di variabilità diagnostica istologica non
sono realistiche. Ciò conferma le ricerche mie e dei miei collaboratori sulla variabilità
diagnostica per gli esami istologici della cervice uterina; allego un nostro
lavoro in preparazione.
Tra gli appuntamenti di settembre, ricordo l’International Workshop on Cervical Cancer Screening “New approaches to the training of cytotechnologists and cytopathologists in the 21st century” (Roma, Istituto Superiore di Sanità, viale Regina Elena 299, 30 settembre 2002, organizzato da Margherita Branca). Questo corso è incentrato sull’addestramento e l’aggiornamento degli operatori dello screening (“training the trainers”): si parlerà dell’ECM (D’Ari e Tomassini), di insegnamento ed apprendimento (Coleman, Caplan, Branca), di nuovi metodi di insegnamento (Bondi, Clemente, Schreck), di controllo delle performances degli operatori (Alasio, Navone, Smith) e dei laboratori (Navone, Giovagnoli, Herbert). Gli oratori sono persone assai note e senz’altro competenti, gli argomenti sono stimolanti e vi è traduzione simultanea. L’iscrizione è gratuita ed il pranzo è offerto, ma bisogna inviare in anticipo l’adesione, perché l’aula ha posti limitati. Il programma completo è sul sito www.siapec.it .
Infine, per chi pensa di fare ancora qualche giorno di vacanza, suggerirei il VI° Congresso della Società Europea di Telepatologia ( Heraklion, Creta, 14-21 settembre; programma completo sul sito SIAPEC, www.siapec.it ). Nel 2000 a Torino ho organizzato il V° Congresso Nazionale di Telepatologia, e ritengo che in futuro questa metodica (insieme alla teleradiologia, alla telemedicina, ecc.) troverà sempre nuove applicazioni (ricordo per inciso che il VII° Congresso Nazionale avrà luogo a Genova lunedì 25 novembre, organizzato dall’amico Nicolò presso il Centro di Biotecnologie Avanzate (Istituto Tumori) dell’Ospedale San Martino; darò ulteriori notizie).
Arrivederci alla newsletter di ottobre.
Prof. Roberto
Navone
Direttore Dipartimento di Scienze
Biomediche e Oncologia Umana